
Oltre 400 persone hanno partecipato a Sant’Agostino Fabbrica Arte, trasformando il giardino di Gemmo in uno spazio aperto alla cultura e alla comunità
Per due giorni il giardino di Gemmo ha cambiato volto. Quello che normalmente è uno spazio legato alla vita dell’azienda si è aperto per la prima volta al pubblico, diventando un luogo di incontro, cultura, creatività e condivisione.
È successo il 26 e 27 settembre, in occasione di Sant’Agostino Fabbrica Arte, manifestazione alla quale Gemmo ha partecipato con un progetto site-specific dedicato alle arti performative e all’animazione culturale.
Sono state oltre 400 le persone, tra adulti e bambini, che hanno preso parte alle diverse attività proposte nel corso delle due giornate. Una partecipazione che ha dato vita a un’esperienza capace di mettere in dialogo l’azienda con il territorio e di raccontare, attraverso l’arte, una visione fondata sulla relazione tra impresa, ambiente e comunità.
Il primo appuntamento, nella serata del 26 settembre, ha visto protagonista Sette Meditazioni di Anagoor, spettacolo ispirato alla figura di Giorgione e al tema del paesaggio veneto. Un’opera che ha trovato nel giardino aziendale un contesto particolare, creando un dialogo tra performance, spazio e territorio.
Prima dello spettacolo, dipendenti e comunità sono stati accolti con un aperitivo di benvenuto. L’allestimento serale, lo spazio lounge e il DJ set di musica ambient hanno contribuito a creare un’atmosfera informale e suggestiva, favorendo un momento di incontro e socialità.
Il giorno successivo, 27 settembre, il giardino ha accolto soprattutto famiglie e bambini. Una giornata pensata per avvicinare le nuove generazioni alla cultura e all’ambiente attraverso esperienze capaci di unire divertimento, creatività e apprendimento.
Laboratori creativi e didattici, attività di animazione culturale e visite all’apiario urbano di Gemmo hanno accompagnato i partecipanti alla scoperta dello spazio e dei progetti sviluppati dall’azienda nell’ambito della responsabilità sociale e ambientale.
L’apiario ha rappresentato in particolare un’occasione per raccontare concretamente l’attenzione alla biodiversità e al rapporto con l’ambiente, mostrando come anche gli spazi aziendali possano diventare luoghi in cui promuovere sensibilità e consapevolezza sui temi ambientali.
A chiudere la giornata è stato Bambina e Pittore di Gianni Franceschini, uno spettacolo dedicato ai più piccoli e pensato per avvicinarli all’arte attraverso il gioco, la curiosità e la scoperta.
Due giornate diverse, ma unite da un filo comune: la volontà di aprire uno spazio aziendale alla comunità e creare nuove occasioni di relazione attraverso la cultura.
La partecipazione a Sant’Agostino Fabbrica Arte si inserisce infatti nel più ampio percorso di Gemmo verso una maggiore apertura al territorio e riflette una visione nella quale cultura, sostenibilità, ambiente e comunità sono elementi strettamente connessi.
Un percorso che trova continuità anche nel progetto di ristrutturazione dell’headquarter, orientato a una sempre maggiore integrazione tra architettura industriale e ambiente.
L’apertura del giardino rappresenta così un ulteriore passo in questa direzione: uno spazio dell’azienda che, per due giornate, è diventato uno spazio della comunità. Un luogo in cui incontrarsi, conoscere, partecipare e vivere l’arte in un contesto nuovo.
