
COMUNICATO STAMPA
Obiettivo è avvicinare i giovani all’arte e far conoscere l’azienda e le opportunità professionali
La mostra di Patrizia Mussa è sostenuta dall’azienda vicentina, da oltre cento anni attiva nella gestione e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del Paese
Vicenza, 13 maggio 2025 – Avvicinare i giovani all’arte e alla cultura, e far conoscere l’azienda e le opportunità professionali.
Questo l’obiettivo delle visite di studenti e studentesse di scuole e università del territorio, organizzate da Gemmo, alla mostra “Teatralità. Architetture per la meraviglia”, ospitata presso la Basilica Palladiana di Vicenza, fino all’8 giugno 2025.
Gemmo, main sponsor della mostra, è azienda, fondata ad Arcugnano (Vicenza) nel 1919, leader in Italia nella realizzazione e gestione di impianti tecnologici complessi per infrastrutture strategiche pubbliche e private, come porti, aeroporti, ospedali, beni culturali, stazioni ferroviarie, tunnel, centri direzionali e commerciali, fornendo servizi di facility management, efficientamento e gestione dell’energia.
Le visite, avvenute oggi e venerdì 9 maggio, hanno coinvolto gli studenti laureandi dei corsi di Ingegneria Gestionale, Meccatronica e Innovazione del Prodotto dell’Università di Padova e Vicenza e i maturandi delle scuole di Vicenza ISS Da Schio, ITE Piovene, I.T.I. Rossi e Patronato ENGIM.
Durante le visite gli studenti hanno l’opportunità anche di confrontarsi e dialogare con le figure chiave di Gemmo, scoprire attività, valori e opportunità lavorative, così da candidarsi per entrare a far parte del team.
La mostra di Patrizia Mussa, a cura di Antonio Calbi, è promossa dal Comune di Vicenza e progettata e prodotta da Studio Livio.
Vicenza è l’ultima tappa, dopo quelle di Palazzo Reale a Milano, di Villa Zito a Palermo e dell’Istituto Italiano di Cultura a Parigi.
Sono più di 80 le immagini di teatri e architetture italiane, in grande formato, realizzate attraverso una coloritura a mano, permettono di realizzare un percorso di analisi dell’architettura teatrale: dai primi teatri di Vicenza, Sabbioneta e Parma – che segnano il passaggio dai teatri di corte agli edifici veri e propri – al Teatro alla Scala di Milano, dal Teatro San Carlo di Napoli al Teatro La Fenice di Venezia, dal Teatro Regio di Torino al Teatro Argentina di Roma, dal Teatro della Pergola di Firenze al Teatro Massimo di Palermo, unitamente ad alcune architetture che testimoniano la vocazione “teatrale” di certa architettura italiana, come la Basilica Palladiana, la Reggia di Venaria, quella di Stupinigi, la Reggia di Caserta, Palazzo Grimani a Venezia.
A Vicenza sono esposti anche sei nuovi lavori, come la Piazza dei Signori di Vicenza, l’Arena di Verona, le Procuratie di Venezia, il Parlamento Subalpino a Palazzo Carignano di Torino e l’Ara Pacis di Roma.
Gemmo ha deciso di sostenere la mostra, in tutte le sue tappe, sia per la sua storica vocazione e attenzione al mondo delle arti e della cultura, sia perché da anni è attiva nel settore delle opere di ristrutturazione, restauro e manutenzione dei beni culturali del Paese.
L’azienda, infatti, svolge lavori impiantistici di alta complessità su edifici di inestimabile valore storico ed artistico, sui quali, attraverso interventi mirati, applica le più moderne tecniche di restauro e manutenzione impianti, con l’obiettivo di apportare benefici ambientali ed energetici, di sicurezza controllo e presidio, oltre ai risparmi economici e miglioramenti estetici.
Gemmo è intervenuta, e sta intervenendo, su numerose opere, come ad esempio nel restauro e ripristino degli impianti del teatro La Fenice a Venezia, nella realizzazione di nuovi impianti per l’Arena di Verona, nella ristrutturazione e gestione degli impianti della Reggia di Venaria, nella manutenzione ordinaria e straordinaria dei musei civici di Roma e nell’efficientamento energetico di 91 siti archeologici e museali siciliani.
La mostra è visitabile dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso ore 17.30) ed è compresa nel biglietto di ingresso alla Basilica.
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